“Canto di Natale”. La versione “animalesca” e illustrata del classico di Dickens

Dato che ci troviamo a dicembre, e dunque in piena atmosfera natalizia, non potevamo non citare tra i nostri consigli di lettura di questo mese un grande classico come Canto di Natale. L’edizione che vi suggeriamo, però, ha qualcosa di speciale: le belle illustrazioni di Federico Maggioni che reinterpreta la storia di Scrooge in chiave “bestiale”, trasformando i personaggi inventati da Charles Dickens in animali che  vestono e si esprimono come esseri umani.
“Così, nel libro, il fantasma di Mr. Marley diventa un rapace male in arnese; Mr. Cratchit e famiglia sono simpatici conigli cuor contenti; lo spirito del Natale di oggi, un elegante cervo seduto a capotavola per un festoso banchetto. E il protagonista? «Il taccagno Ebezener Scrooge è un gufo. Può apparire arcigno e burbero con i suoi occhi penetranti, spiega il 68enne illustratore, ma basta che cambi espressione per diventare simpatico. Scrooge non è cattivo nell’anima, è solo un uomo inaridito: l’eccessiva cura degli affari gli ha fatto dimenticare i veri valori della vita. Fosse stato un coccodrillo, invece che un gufo, sarebbe stato forse più difficile fargli cambiare umore”.

Sul Corriere.it Federico Maggioni racconta la sua originale versione di questo classico della letteratura e del Natale.

Canto di Natale
di Charles Dickens, Federico Maggioni (illustratore) e Nicola Locatelli (traduttore)

Corraini

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