Il terzo Raduno Nazionale e l’incontro con Fabio Geda

Venerdì 20 e sabato 21 marzo la libreria Lotto 49 è stata teatro della terza edizione del Raduno Nazionale: per il terzo anno consecutivo in libreria si sono riuniti, incontrati e conosciuti i membri del gruppo Facebook Sto Leggendo Questo Libro, il luogo virtuale in cui appassionati di tutta Italia si danno appuntamento per parlare di libri. In questa due giorni all’insegna di romanzi, aperitivi, cene e chiacchiere tra lettori non poteva certo mancare l’incontro con uno scrittore e infatti la serata di venerdì è stata dedicata ad una guest star: Fabio Geda, autore di Se la vita che salvi è la tua, il libro del mese di Un Mondo di Cospiratori, il gruppo di lettura della libreria Lotto 49.

Lo scrittore torinese in realtà è stato protagonista dell’intera giornata di venerdì 20 marzo, la mattina ha incontrato infatti gli studenti delle scuole elementari e medie di Frascati per parlare con loro di Nel mare ci sono i coccodrilli, libro di grande successo pubblicato nel 2010.

Mani alzate e domande a raffica, ragazzi poco o per nulla intimoriti, preparati e attenti, curiosi di conoscere tutti i dettagli dell’incredibile storia di Enaiatollah Akbari, il bambino afgano in fuga dalla sua terra, e del libro che così bene l’ha raccontata. Studenti sorprendentemente partecipi, concentrati sulle parole di un affabulatore capace di vincere la difficile scommessa di tenere desta la loro attenzione, così labile a quell’età, soprattutto se si parla di libri letti in classe, spesso senza troppa voglia. Ma se la storia è una gran storia e chi la racconta sa fare il suo mestiere, allora il risultato non può che essere un autentico dialogo, un botta e risposta serrato tra lo scrittore e gli studenti, senza nessuna mediazione. Anche se è la millesima volta che si ritrova in una scuola a parlare dell’odissea di Enaiatollah e di come sia nato il suo libro da 400.000 copie, Fabio Geda ascolta i ragazzi, con pazienza risponde alle loro domande, li prende sul serio.

Ma la parte più interessante viene dopo. Alla fine dell’incontro tutti se ne vanno, insegnanti e studenti; un gruppetto di ragazzi, invece, rimane, trascina per le scale l’ospite d’eccezione. Cosa avranno di tanto bello e urgente da fargli vedere? La risposta è dietro una porta al piano di sopra: eccoli tutti lì, orgogliosi di mostrare all’autore del libro che li ha appassionati la loro piccola biblioteca, ansiosi di fargli vedere i volumi a disposizione e il registro dove annotano i prestiti, di spiegargli come la gestiscono, chi si occupa di cosa.

Se queste sono le premesse, forse un giorno saranno grandi lettori, di quelli che macinano un libro o più al mese, che anche in pubblico non riescono a trattenere una risatina mentre leggono, che si accapigliano tra loro per difendere quell’autore e criticare quell’altro, o che viaggiano da una città all’altra per incontrarsi ai raduni. Lettori come i “cospiratori” di Lotto 49, più maturi degli studenti della mattina ma di certo non meno entusiasti. Di fronte allo sguardo visibilmente divertito di Fabio Geda, felice come non mai di poter ascoltare in diretta i pareri discordanti dei suoi lettori, i cospiratori hanno discusso animatamente di Agnese e Andrea, protagonisti di Se la vita che salvi è la tua, analizzando le pieghe della storia, difendendo o attaccando senza pietà i personaggi. Così, tra una battuta e l’altra, si è parlato di quanto è difficile diventare genitori oggi, dei quarantenni del 2015, e di quelli più giovani. Si è sentito l’autore definire la generazione dei nati negli anni Ottanta “la più sfigata della storia” e chi, come chi scrive, è proprio di quella generazione, non ha potuto, seppure sorridendo, non convenire con la tragicomica definizione.

Si è parlato anche dei libri da leggere, e questi quattro in particolare sono stati i titoli consigliati da Geda: Riparare i viventi di Maylis de Kerangal, Feltrinelli; L’invenzione della madre di Marco Peano, minimum fax; A con Zeta di Hakan Günday, Marcos y Marcos; Anima di Wajdi Mouawad, Fazi Editore.

 In conclusione, una giornata densa e bella in compagnia di un ottimo scrittore e di un ragazzo disponibile e alla mano che con naturalezza ti svela qualche retroscena del circo dei premi letterari, che davanti a un caffè scambia quattro chiacchiere con te sugli scrittori che conosce lui, sui libri che leggi tu e sugli editori che vi piacciono. Insomma, per chi tra i libri ci è cresciuto e queste cose le ha sempre desiderate e ha ora la fortuna di viverle… un primo giorno da “cospiratrice” niente male.

Cristina

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