Il viaggio

Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile”.

 – Ryszard Kapuscinski – 

Come avrete intuito, le prime letture a tempo determinato che vi proponiamo avranno come tema… i viaggi.
Qui troverete i consigli dei librai e dei lettori di Lotto 49, spunti e suggerimenti, romanzi, saggi, reportage, fumetti che, per motivi diversi per ognuno, sono legati all’argomento di questo primo percorso. Libri che, titolo dopo titolo, andranno a costruire la nostra personale, condivisa e partecipata bibliografia.

Di fronte all’evidente difficoltà di scegliere tra l’infinità di libri che affrontano, a vario titolo, il tema del viaggio, abbiamo cercato di individuare quattro testi significativi per ognuno di noi ponendoci quattro diverse domande.

Il primo a rispondere è stato il libraio Daniele, e queste sono le sue risposte, ovvero i suoi consigli di lettura.

1) Quel libro che ti ha ispirato un viaggio
Non c’è un libro che mi abbia mai ispirato un viaggio. Però propongo un libro che è di fatto un viaggio, appunto: Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline.

2) Quel libro che ti ricorda un viaggio
Infinite jest, David Foster Wallace, Fandango
Mi ricorda una vacanza in Sardegna. Lo comprai qualche giorno prima di partire. Era un bel tomo edizione Fandango. Arrivato intorno a pagina 300, al quarto giorno di vacanza, non lo trovai più, né in casa né in spiaggia, né altrove. La sua scomparsa rimane tuttora un mistero. Forse è stato usato come mattone per una di quelle orribili case che stavano costruendo. Comunque appena tornato lo ricomprai. Mi è costato 50 euro, ma nessun rimpianto.

3) Quel libro che hai scoperto durante un viaggio
I promessi sposi, Alessandro Manzoni
Ho cominciato ad ascoltare gli audiolibri perché costretto a trascorrere un’oretta al giorno in macchina. Alcuni durano poco, si finiscono nel giro di tre giorni. Allora, per scommessa, ho preso l’audiolibro de I promessi sposi: 26 ore. È stata l’esperienza letteraria più fica degli ultimi tre anni.

4) Il compagno di viaggio ideale
Partirei con il commissario Maigret per una di quelle cittadine di provincia sconvolte da un omicidio.

A proposito di viaggi, Maigret e cittadine francesi, vi proponiamo un articolo in cui troverete un interessante itinerario che vi condurrà attraverso alcune regioni della Francia sulle tracce delle indagini del celebre commissario:

“Molti ricorderanno le avventure del commissario Maigret, “alto, massiccio, aveva larghe spalle e indossava un soprabito nero col bavero di velluto”. E i non più giovani ricorderanno anche una fortunata serie televisiva, in cui il corpulento investigatore era interpretato da Gino Cervi. Il suo primo caso, come semplice segretario del commissariato del quartiere di Saint-Georges, in Rue La Rochefoucauld, inizia il 15 aprile del 1913, e da allora le inchieste si susseguono, dopo la promozione a ispettore della Sureté, la polizia giudiziaria al Quai des Orfèvres. 
Sullo sfondo Parigi, le sue strade e i suoi vicoli, le piazze, le taverne, i bistro, i ristoranti, i grandi alberghi e le case “particolari” dove Maigret conduce con pazienza e determinazione le indagini, con interrogatori, pedinamenti, appostamenti e tanti, tanti incontri con uomini e donne, normali e straordinarie, la variegata umanità che costituisce il tratto distintivo dei molti romanzi di Simenon, il vero padre di Maigret. Ma ogni tanto, quando la situazione è stagnante, il caldo è eccessivo o la pioggia non accenna a smettere, e la routine mette a dura prova i suoi nervi, Maigret, che in un suo strano modo è un uomo d’azione, lascia Parigi, le sue abitudini, la sua casa di boulevard Richard-Lenoir e una moglie sollecita, per occuparsi di un caso fuori distretto. Seguendo la sua figura massiccia, l’inconfondibile aroma della pipa, i suoi passi decisi, scopriamo una Francia dei primi decenni del secolo, che può rimanere di sfondo ai molti itinerari e ai brevi viaggi che si possono programmare nei mesi primaverili o autunnali, lontano dalla stagione del turismo di massa. Ma se il momento di partire è ancora lontano, questo è anche un itinerario tra i libri di un grande scrittore”. (Continua a leggere qui)

Volete contribuire anche voi a mettere a punto la nostra bibliografia dedicata ai viaggi? Inviateci le vostre quattro proposte e le aggiungeremo alla nostra lista.

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