“Joy Division – Broken Heart Romance. Testi commentati”

Band post-punk inglese, i Joy Division sono stati protagonisti della scena musicale nella metà degli anni Settanta. Un successo crescente, il loro, che si è arrestato bruscamente alla vigilia del primo tour negli States, con la tragica morte del frontman Ian Curtis, suicidatosi nel 1980. I Joy Division si sciolgono a un passo dalla consacrazione ma la loro musica e il dramma di Ian Curtis ne faranno una band di culto per milioni di persone nel mondo.
Ma in cosa si sono distinti i Joy Division rispetto alle tante band di quegli anni? Forse il motivo del loro successo e della loro venerazione, che dura ancora oggi, è da rintracciare nel turbamento che le loro canzoni trasmettono, quella “oscurità sorda, questo flirtare con tematiche border line: la perdita del controllo, la morte, il fallimento, la follia umana”, scrive Marco di Marco in Joy Division – Broken Heart Romance. Testi commentati.
Nel suo libro, edito da Arcana, Marco Di Marco racconta la storia della band attraverso l’analisi dei testi delle canzoni, le biografie dei suoi membri e del contesto socio-culturale in cui la musica dei Joy Division è nata.

“Se vogliamo è una storia quasi antirock, che ha come protagonisti davvero i ragazzi della porta accanto che per bravura e fortuna ce la stavano iniziando a fare. Stiamo parlando di giovani lavoratori, impiegati, fidanzati, sposati, con figli. Che non hanno fatto in tempo a trasformarsi in rockstar (ovviamente non faccio riferimento al post-Curtis e ai New Order, quella è un’altra storia). Stiamo parlando di una vicenda che è nata e si è consumata nella periferia della metropoli – con una morte di quelle che leggiamo nei trafiletti di cronaca nera dei quotidiani – e in quella periferia si è riassorbita. Forse è per quella sua aura di “normalità” che la storia dei Joy Division esercita su di noi un fascino e un turbamento particolari, perché sembrano situazioni che potevano lambire le nostre vite, potevano succedere accanto alle nostre case. Un qualcosa che poteva riguardarci da vicino”.

In un’intervista su Freakout Magazine Marco Di Marco racconta la sua passione per i Joy Division e com’è nata l’idea del suo libro.

Se volete approfondire la conoscenza della band ma soprattutto del suo frontman, vi consigliamo di vedere  Control, un film di Anton Corbjin con Sam Riley che restituisce fedelmente la drammaticità e l’intensità di un personaggio come Ian Curtis. 

Scoprite tutti gli altri consigli di lettura di Tiziano!

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