La colonna sonora di “Kafka sulla spiaggia”

Hoshino: Secondo lei la musica possiede la capacità di cambiare le persone? Cioè, può succedere che ascoltando una certa musica in un determinato momento, uno abbia internamente una grande trasformazione?
Ōshima: Certo. Può accadere. Si sperimenta qualcosa, e questo a sua volta produce dentro di noi qualcosa. È una specie di reazione chimica. Poi, in seguito, esaminando noi stessi, ci accorgiamo che tutto il nostro mondo ha acquistato grandezza e profondità.

Haruki Murakami è uno degli autori più letti e amati degli ultimi anni. Scrittore e saggista, traduttore (dall’inglese al giapponese) di Carver e Salinger, è un grande appassionato di musica, di qualsiasi genere. Negli anni Settanta, a Tokyo, lavorava in un negozio di dischi e gestiva il jazz bar “Peter Cat”, in cui a quella per le note univa un’altra grande passione: i gatti. Alla musica ha dedicato un intero libro, Ritratti in jazz, in cui racconta cinquantacinque protagonisti del suo genere musicale preferito, ma in realtà tutti i suoi romanzi  sono pervasi dalla musica, accompagnati da una colonna sonora ben riconoscibile che sottolinea puntualmente avvenimenti e personaggi.
Kafka sulla spiaggia, romanzo del 2005 (Einaudi) tra i più apprezzati dello scrittore giapponese, non fa eccezione. Leggendo le storie parallele di Tamura Kafka e di Nakata, entrambi in fuga e alla ricerca di qualcosa, potete imbattervi nelle note di Beethoven e Haydn come nelle canzoni di Prince, dei Radiohead, dei Beach Boys, dei Beatles o di John Coltrane.
Dettaglio non da poco, il titolo del romanzo non è altro che il titolo di una canzone composta da uno dei personaggi chiave del romanzo, la musicista Saeki.

Se volete lanciarvi alla ricerca dei riferimenti musicali nelle opere di Murakami, in rete trovate molto materiale, per esempio qui. Se non avete letto Kafka sulla spiaggia (affrettatevi a farlo!) e volete saperne di più potete leggere questa recensione di Giancarlo De Cataldo.

Scoprite tutte le letture a tempo determinato dedicate alla musica! Qui trovate i consigli di Cristina e qui quelli di Laura. 

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