L’horror. Libri da paura!

La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto.

 – “L’orrore soprannaturale nella letteratura”, Howard Phillips Lovecraft – 

Amanti del brivido, il percorso di lettura che proponiamo questa volta fa proprio al caso vostro. Scorrete i titoli della nostra bibliografia, sceglietene qualcuno e lasciatevi suggestionare. L’irrazionale farà irruzione nella vostra tranquilla vita quotidiana; paure ancestrali si risveglieranno in voi; fantasmi, vampiri, demoni e folli vi trascineranno nel mondo dell’orrore. Vi capiterà di entrare in contatto con “sfere e potenze ignote” e, in timoroso ascolto, di “captare il battere di nere ali o lo stridere di forme e identità esterne ai confini dell’universo conosciuto”.

Siete pronti a sobbalzare sulla poltrona e a farvi sopraffare da una paura incondizionata?

 Allora cominciamo con i primi cinque consigli di Michela:

1) La trilogia Drive-in, Joe R. Lansdale 
Con questo libro splatterissimo e surreale ho scoperto questo scrittore che è diventato uno dei miei autori preferiti. 

2) Le notti di Salem, Stephen King
Il primo King non si scorda mai!

3) La casa stregata ed altri racconti, H.P. Lovecraft
Stranamente scoperto solo di recente. Appena partorito leggerò altro di suo, ora non vorrei traumatizzare i gemelli!

4) Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Robert Louis Stevenson
Fortunatamente in mezzo ai classici russi nell’allora obsoleta biblioteca trovavo anche queste chicche, a detta dell’anziano bibliotecario “moderne”. 

5) Racconti del terroreEdgar Allan Poe
Imprescindibile nella mia adolescenza.

Volete saperne di più su questi libri? Iniziamo con una recensione della trilogia Drive-in, dal blog Sulromanzo.it: 

“È venerdì notte al drive-in Orbit, la Grande Nottata Horror. Una “fresca serata d’estate” sotto le stelle del Texas: quattromila automobili, sei enormi schermi, film horror di serie B, rumore di clacson, grida, sangue, popcorn. Una mostruosa cometa rossa sta per colpire il drive-in, ma la collisione non avviene e la luce rossa che ingloba l’intero parcheggio si allontana lasciandolo avvolto in un cielo pietrificato, scuro e privo di stelle; fuori dal drive-in, il nulla. Nel buio completo che circonda gli spettatori, le uniche fonti luminose provengono dalle luci artificiali delle automobili, dei neon, del bar e dal simbolo dell’Orbit che giganteggia sulle teste del pubblico ancora ignaro. Anche i raggi di luce proiettati sugli schermi contribuiscono all’illuminazione e i film vengono lasciati scorrere senza sosta per scandire il tempo: Ho fatto a pezzi la mamma, La casa, La notte dei morti viventi, Utensili per l’omicidio, Non aprite quella porta, e poi di nuovo Ho fatto a pezzi la mamma, La casa, La notte dei morti viventi… La lotta per la sopravvivenza ha inizio”… continua

 

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