“Tutte le fiabe” dei fratelli Grimm

In occasione del Natale, ai nostri consueti tre consigli di lettura per bambini abbiamo deciso di aggiungerne un quarto. Si tratta di un libro speciale, uno di quelli che resta per sempre, un grande classico che si può regalare e poi tramandare di generazione in generazione. Un libro che racconta le più belle e famose fiabe del mondo, quelle che tutti, bambini e adulti, conoscono dal lontano 1812, anno in cui Jacob e Wilhelm, due fratelli tedeschi, le raccolsero nel volume Fiabe del focolare.
In Tutte le fiabe, edito da Donzelli, ritroverete tutte le 156 fiabe originarie scritte dai fratelli Grimm ben duecento anni fa, vivrete le avventure di Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Raperonzolo, Hänsel e Gretel e di molti altri personaggi. Si tratta di un libro fondamentale, della raccolta con cui i fratelli Grimm “diedero vita al mondo delle fiabe così come noi oggi lo conosciamo, ricco e luccicante nelle vesti sfarzose di re, principi, regine e principesse, ma anche misero eppure autenticamente vivace nel popolo di pescatori, minatori, contadine, sempliciotti e astuti che percorrono in lungo e in largo boschi e campagne. E poi animali di ogni genere, di terra, d’acqua e d’aria, che bisticciano, combattono, si aiutano e si amano proprio come i loro padroni, quando poi non si rivelano dotati di parola o addirittura umani imprigionati in un corpo di bestia per via di un incantesimo. Mossi dalla paura o dalla meraviglia, dalla fame o dalla superbia e dall’invidia, i personaggi di queste storie portano alla luce del sole un vasto spettro di sentimenti, che tutti, dai più nobili ai più bassi, fanno parte della vita. Anche il male non è lontano e fuori dal mondo; alberga piuttosto nel cuore e sempre lì può trovare la sua redenzione”.
Leggendo le fiabe di questo volume, curato da Camilla Miglio e illustrato da Fabian Negrin, ci si reimmerge nel passato, nell’immaginario che ha accompagnato la nostra infanzia, ma allo stesso tempo si rimarrà sorpresi nello scoprire che non tutte le storie vanno a finire come ce le hanno sempre raccontate, e che non tutti i personaggi sono come ce li ricordiamo. 
Scoprirete ad esempio che “le matrigne cattive di Biancaneve o di Hänsel e Gretel non sono tali, come avevamo sempre creduto, ma madri snaturate, ciò che le rende ancora più riprovevoli. Quella di Biancaneve è invidiosa della bellezza della figlia, che a soli sette anni è già radiosa, tanto da ordinare al cacciatore di ucciderla e portarle indietro polmoni e fegato, che se li sarebbe cucinati di gusto con sale e pepe (macabro dettaglio che ovviamente sparirà anche quello). Quanto alla madre dei fratellini, non sapendo come nutrirli, non si perita di spedirli per due volte nel bosco, incurante dei dubbi e dei rimorsi del marito”. Continua su La Stampa.

Tutte le fiabe

di Jacob e Wilhelm Grimm, C. Miglio (curatrice); F. Negrin (illustratore)

Donzelli

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>